LE NOSTRE ERBE 14 Settembre 2015

Malva

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Nel medioevo, era considerata una pianta indicatrice della sopraggiunta fertilità o della verginità: le fanciulle dovevano orinare sopra alcune foglie che non dovevano seccare dopo alcuni giorni.
I fiori contengono sostanze che reagiscono a secondo della composizione del terreno: sono più tendenti al rosso in terreno acido, più tendenti al bluastro in terreno alcalino.
Il nome Malva deriva dal latino “mollire alvum” ed ha il significato di rendere molle, cioè ammorbidire. Similmente il nome greco “malachè” si riferiva alle proprietà emollienti dei succhi.

Caratteristiche

Luogo e periodo di raccolta: Val Tartano, Val Gerola, Valmasino.

Il momento migliore per la raccolta va da giugno a settembre. Le foglie e i fiori si recidono manualmente: le prime senza il picciolo, i secondi in bocciolo o appena aperti.

Caratteristiche morfologiche principali: la malva è una pianta erbacea biennale o, più spesso, perenne, provvista di fusti eretti, legnosi alla base e densamente ricoperti da peli semplici. Le foglie a 5 lobi sono provviste di picciolo, margini dentati e ricoperte anche loro da una fitta peluria. I fiori sono di un bel colore rosa-violetto con evidenti striature.

Componenti principali: antociani, flavonoidi, mucillagini, tannini, acido ascorbico, vitamine del gruppo B e del gruppo A, sali minerali, aminoacidi, carotenoidi.

 

 

Utilizzo

Nota soprattutto per il suo contenuto in mucillagini ad azione emolliente, rinfrescante, lenitiva, disarrossante e protettiva sulla pelle e sulle mucose, la Malva, grazie alla presenza di antociani, vitamine e sali minerali, risulta utile anche come pianta antinfiammatoria, astringente e vaso protettrice. Risulta, quindi, utile su mucose irritate e sanguinanti, vasi dilatati, pruriti, pelle secca e screpolata, pelle irritata ed arrossata, foruncoli, afte, ascessi dentari. Per suo interno è emolliente, antinfiammatoria, calmante, espettorante e regolatrice intestinale. È, comunque, una pianta talmente utile e ricca di applicazioni che i Latini la chiamavano “omnimorbia” per indicare il suo essere “panacea di tutti i mali”.

 

Curiosità

 

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Last modified on 14 Settembre 2015
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