LE NOSTRE ERBE 14 Settembre 2015

Rosa Canina

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Le nostre zone montuose sono ricche di numerose specie di rosa selvatica, talvolta difficilmente distinguibili tra loro. Un aiuto viene dall’indicazione che la rosa canina possiede da 5 a 7 foglioline, a differenza di altre specie che arrivano a 9.
Controversa l’etimologia del nome: Plinio il Vecchio diffuse la credenza che la radice di questa pianta fosse un utile rimedio contro la rabbia trasmessa dai morsi dei cani. Per questo Linneo, naturalista svedese fondatore della moderna sistematica botanica, attribuì a questa rosa il nome ‘canina’. In realtà gli studi scientifici a riguardo hanno escluso che questa pianta possa avere qualche effetto curativo sulla malattia trasmessa dai cani.
La Rosa canina è una pianta antichissima, nata più di quaranta milioni di anni fa. Risalgono a quel periodo, infatti, dei reperti fossili ritrovati in Colorado e in Oregon.
La più antica pianta di rose attualmente conosciuta è un arbusto di Rosa canina che cresce presso il duomo di Hildesheim: secondo alcuni risalirebbe circa a prima dell’anno 1000.
La Rosa canina ha avuto un ruolo importante nel sopperire alla carenza di Vitamina C nei bambini britannici durante la seconda guerra mondiale.

Luogo e periodo di raccolta: Valmalenco, Val Tartano, Val Gerola.

Il momento migliore per la raccolta va da settembre a novembre. Siamo soliti aspettare la prima gelata, che permette ai cinorroidi di ammorbidirsi e, soprattutto, concorre a fissare il contenuto in vitamina C. Le zone impervie in cui questa pianta è solita crescere in Valtellina rendono la raccolta particolarmente complessa, a partire dalla difficoltà nel raggiungere i pendii sassosi ghiacciati. La raccolta manuale condotta al freddo, cercando di evitare le spine esposte che proteggono la pianta, è sicuramente impegnativa, anche se i “frutti” danno una buona resa e hanno un contenuto in principi attivi assolutamente eccezionale. La fase di essiccazione è la più lunga tra tutte le erbe raccolte, arrivando anche ad un paio di mesi per completarsi, con un continuo controllo e rimescolamento manuale degli operatori addetti.
Queste accortezze, unite alla tecnica estrattiva ad ultrasuoni dei principi attivi, consentono, però, di preservare e mantenere il contenuto in acido ascorbico, una vitamina solitamente molto delicata e facilmente degradabile dai fattori esterni.

Caratteristiche morfologiche principali: è un arbusto cespuglioso alto fino a 2-4 metri, dal fusto eretto nella parte inferiore e ricadente nella superiore, provvisto di numerose spine. Le foglie sono da 5 a 7, con bordo seghettato. I fiori compaiono tra maggio e luglio e sono costituiti da 5 petali di color rosa. Quelli che, comunemente, si definiscono frutti in realtà sono “falsi frutti”, di forma ovoidale e color rosso vivo che scurisce durante la maturazione. I veri frutti (acheni) sono contenuti all’interno di questi cinorroidi e sono secchi, duri come piccole pietre e ricoperti di una fitta peluria.

Componenti principali: acido ascorbico (vitamina C), vitamina A, riboflavina, carotenoidi, flavonoidi, tannini, acido malico e citrico, zuccheri, pectine.

 

Utilizzo

La Rosa canina è la sorgente naturale più concentrata di vitamina C o acido ascorbico. Il nostro estratto, inoltre, è ottenuto mediante estrazione a freddo che permette di evitare l’alterazione delle vitamine termolabili che vengono distrutte da altri tipi di trattamento. La completezza di principi attivi primari e secondari (bioflavonoidi) fa si che la vitamina C contenuta in questa pianta apporti molti più benefici del solo acido ascorbico concentrato!
La Rosa canina è un ottimo antiossidante ed antitossico in grado di accrescere e rafforzare le difese immunitarie. Aiuta a fronteggiare situazioni di stress ed esaurimento, fisico e psichico e rende attiva la vitamina B9 (acido folico), facilitando l’assorbimento del ferro a livello intestinale; rafforza il metabolismo del cortisone naturale, svolgendo azione antiallergenica.
Ha un’indiretta azione cicatrizzante dato che facilita la formazione del tessuto connettivo e del collagene. Gli acidi contenuti nella Rosa canina sono deboli e vengono metabolizzati in composti che, reagendo con il Sodio ed il Potassio contenuti nel nostro sangue, formano carbonati e bicarbonati. Per questo motivo l’estratto di Rosa canina ha anche azione alcalinizzante.

 

Curiosità

 

 

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Last modified on 14 Settembre 2015
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